Living the Afterglow

01-concept-afterglow-1“Afterglow”

The revolution is over. Welcome to the afterglow.
29 January – 2 February 2014

“The digital revolution was a dinner party but its afterglow is not. The once utopian promises of high-definition audiovisuals, real-time electronic communication and infinite storage possibilities are just some of the digital culture perspectives that are now widely disseminated. At the same time as these phenomena are still shrouded in the glossy aesthetics of the digital, their tarnished appeal cannot be denied in a world where ‘big data’ is also the ‘big brother’ of mass surveillance and where the ‘cloud’ is made of the metals and minerals of the ‘earth’ on which data centers are built. Far from immaterial and neutral, our post-digital culture is one where tech is deeply embedded in the geophysical and geopolitical. This is evident at the significant ‘other sites’ of digital culture such as e-waste dumps, mines, mass-digitisation companies and security agencies. transmediale 2014 proposes the post-digital moment of ‘afterglow’ as a diagnosis of the current status of the digital hovering between ‘trash and treasure’. afterglow conjures up the ambivalent state of digital culture, where what seems to remain from the digital revolution is a paradoxical nostalgia for the futuristic high-tech it once promised us but that is now crumbling in our hands. The challenge that this moment poses is how to use that state of post-digital culture between trash and treasure as a still not overdetermined space from which to invent new speculative thought and practice. Are there means of renewal in the excess, overflow and waste products of the digital afterglow?”

Haus der Kultur der Welt, Berlin. -> Consiglio di fare un salto, per chi è da queste parti, l’introduzione di ieri è stata “inspiring”.

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Mary

Testimonianza n. 55
Mary: Se lo conoscevo bene? Beh sì, sono la sorella minore.
Jester è sempre stato un tipo irrequieto, fin da bambino. Un tipo vivace, frenetico.
Era il mio idolo! Un esempio sin da quando ho cominciato ad ascoltare la prima musica.
Poi c’è stato un lungo periodo nel quale abbiamo perso punti di contatto. Perché?
Jester faceva cose noiose: leggeva libri, guardava film, si divertiva poco. Se ne stava tutta la notte nella sua stanza, si rovinava le giornate. Era un vampiro.
Poi ci fu il giorno della svolta.
Il giorno in cui provò per la prima volta sostanze. Si trasformò.
Andammo ad una serata di musica elettronica, lo aiutai a cercare delle droghe.
Sono sicura che Jester comprese la forza delle relazioni tra le persone quella sera.
Se ne andava in giro abbracciando gli altri, conoscendo persone. Credo che per la prima volta si trovò a suo agio in mezzo a tanta gente.
E la cosa più bella è che sorrideva a chiunque.
In realtà creammo un mostro quella sera. Un matto con un energia unica nel suo genere, uno schizzato da cella di isolamento.
Quel giorno un Jester è morto, ed un’altro è rinato.

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Paul /Concorso Letterario parte 2

Testimonianza n 27
Paul: Li ho conosciuti attraverso una amica comune. Si una sera, mi sembra, a Londra credo. Ma cominciammo ad uscire insieme solo mesi dopo, a Roma, ad una di quelle serate di musica elettronica. Una rivoluzione della mente.
Ho sempre avuto una predisposizione ad essere solare, ma un’energia così positiva mai l’avevo provata prima d’allora. Sono persone allucinanti e Jester in qualche modo faceva da collante a tutto il gruppo. Anzi a più di un gruppo.
Mi prendeva sempre per culo (ride), mi diceva che ero da internare. Continuava a ripetermi che ero da manicomio statale, che avrebbero dovuto rinchiudermi in qualche cella di isolamento, che ero da quarantena. Che aveva creato un mostro (con me intendo).
Che a causa mia la pazzia sarebbe dilagata per le strade e che la sanità mentale della gente era in serio pericolo.
La verità è che senza di lui tutte le cazzate che ho fatto non mi sarebbero mai venute in mente.
Una notte sotto ad una cassa tra una sostanza ed un’altra, con un sorriso mai visto mi prese da parte e mi disse: “Se tutte le persone fossero come noi, il mondo sarebbe un luna park”.

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Desy / Concorso Letterario parte 1

Storie di strane genti 3

Testimonianza n. 88
Desy: Era bellissimo. Non so cosa, forse i suoi occhi… sembravano disegnati.
Jester ha sempre avuto molte donne, si divertiva a trovarne una ogni serata.
Ma ci stava malissimo.
Una persona così sensibile alla vita non l’avevo mai incontrata. Amava la vita come pochi al mondo, e questo fu uno dei motivi per cui decise di andarsene. La vita gli faceva male.
Dove sia ora? Non lo so. Ha tagliato i ponti con tutti. Ci manca.
Lui ha fatto cominciare molti di noi, è il nostro guru. Qualcuno lo chiamava shamano, altri profeta.
Una persona profonda con gravi disturbi di egocentrismo ed edonismo.
Quando Jester era in giro la catastrofe era vicina! Impossibile stargli lontano.
Aveva un potere di suggestione che impediva a noi di dirgli di no. Le serate con lui finivano sempre a schifo, lo schifo vero.
Ad esempio lo divertiva travestirsi. Lo vedevi andare in giro col cappello alla Harry Potter con su scritto Jägermeister, o con degli occhiali da donna fantastici!
Ricordo il giorno che mi sentii male. Lui mi guardò, mi diede un bacio sulla guancia e disse: “Non dimenticare mai la gioia che proviamo per la vita”

 

Questi erano dei vecchi raccontini che parteciparono ad un concorso letterario, trovati nella mia cartella di draft. Era ora di produrre altro cyber-waste, e così li ho pubblicati.

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Feticista e perverso

Feticista e perverso è il dettaglio che mi ispira
più che il significato complessivo.
Quello lo lascio a voi
filosofi ed ermeti alla ricerca di un senso universale
in un mondo dove l’ordine naturale è un non-senso generale.
Ed è proprio di questo non senso che son maestro (od ero)…
La vostra morale mi diverte e il vostro ordine ormai finito (lo spero).
Qui nel gioco del senso
mi proclamo ironico e poetico, folle e no geloso,
sensoide e pazzetico, dadamestro e maestroso.
In questo tempo dove ignorare è paradigma e l’eccellenza è eros
la pornocrazie della vita vincerà sulle vostre forze.
Chi comprende chiedere non deve, e chi, chiede, forse non comprenderà mai.+
zion00

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L’uomo di rame.

Aprendo la porta sentii qualcuno parlare…
“Il mondo ha perso di significato, aimé!”
E l’uomo alla finestra con il cappello alto sulla testa,
e la sua solita posa mimica rispose:
“Eh no! Caro mio, sei tu che, oramai, hai perso di s0gnificato”.
… “Ma no, come scusa s1gnificato vorrai dire…” disse il nano da giardino.
“Ma no amico mio, non fare come tutti gli altri a pensar di aver capito il mondo
anche solo per un istante!
Invece fà la cosa giusta, impegnati a s0gnarlo…”

zion00

 

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Walker.

Ciò che sono da sempre mi sfugge
ma ogni tanto mi sovviene.
Ritrovatomi nel cuore dell’edificio borghese
mi sento sconfitto
sommerso dal vecchio e dal male.
Cammino tra i walkers
e da essi mi sento pedinato.
Più mi insinuo e più capisco
più sguardi incrocio e più mi interrogo
ed è proprio in questo punto
che il ruolo mi sopraggiunge
qui nella fitta rete degli sciacalli
ora so cosa devo fare.
Non essere timido ma forte e deciso
semina dubbi anche senza consensi
esprimi il tuo essere in tutte le sue forme
trasformati nella differenza che impaurisce
le anime di chi ti osserva
innescando dinamiche che cambiano il mondo.
Conscio di essere un calcio in culo
nei cuori dei vecchi e dei malvagi.

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Come il vecchio, eppure.

Deluso dalla gente forse sono io
il primo a deludere.
Cercando una risposta mi guardo indietro
come se non sapessi cosa fare
il vecchio Paz ce lha detto
tante e tante volte oramai.
“Mai tornare indietro” diceva
“neanche per prendere la rincorsa”.
Si vede che ancora ho tanto da imparare
forse la cosa piu stupida
imparare a camminare.

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La signora del treno.

“I hope a wonderful life for you”
Grazie signora del treno.

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La follia busserà alle vostre porte.

Poco importa se a voi non piace
ciò che scrivo è comunque terapeutico.
Leggete e Diffondete
la Follia busserà alle vostre porte.

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