Mary

Testimonianza n. 55
Mary: Se lo conoscevo bene? Beh sì, sono la sorella minore.
Jester è sempre stato un tipo irrequieto, fin da bambino. Un tipo vivace, frenetico.
Era il mio idolo! Un esempio sin da quando ho cominciato ad ascoltare la prima musica.
Poi c’è stato un lungo periodo nel quale abbiamo perso punti di contatto. Perché?
Jester faceva cose noiose: leggeva libri, guardava film, si divertiva poco. Se ne stava tutta la notte nella sua stanza, si rovinava le giornate. Era un vampiro.
Poi ci fu il giorno della svolta.
Il giorno in cui provò per la prima volta sostanze. Si trasformò.
Andammo ad una serata di musica elettronica, lo aiutai a cercare delle droghe.
Sono sicura che Jester comprese la forza delle relazioni tra le persone quella sera.
Se ne andava in giro abbracciando gli altri, conoscendo persone. Credo che per la prima volta si trovò a suo agio in mezzo a tanta gente.
E la cosa più bella è che sorrideva a chiunque.
In realtà creammo un mostro quella sera. Un matto con un energia unica nel suo genere, uno schizzato da cella di isolamento.
Quel giorno un Jester è morto, ed un’altro è rinato.

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