We never surrend.

Ancora meno senso a quello che dico oggi
del senso comune che si può attribuire.
Gioite nemici che oggi potete
il vecchio e il male non mi fanno paura.
R*Esisterò un minuto di più.

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Confusione.

Privo di mezzi e fini materiali
sogno ma son desto.
Mi rivolgo a chi gente come me
non ha una tana ma si sente
sconfinato in questo mondo.
Confuse son le mie parole
ora che i dadi son lanciati.

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Monito a me.

Senza concentrazione ne muse a cui ispirarsi
scrivo qualcosa ma cosa non importa.
Sono alla ricerca di quello che ho perso
rubato dal senso e privo di significato.
Guardandomi intorno e girando senza meta
non sapendo cosa ne dove cercare
una luce in mente come un lampo mi assale.
“Forse è ancora più difficile trovare?”
Se poi la voce squillante avesse ragione
solo il piccolo ramo può saperlo.
“Non importa se non trovi,
perché in ciò non v’è scopo.
Ricorda sempre: non smettere mai di cercare”

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Qualcosa ci rende più forte di quel che siamo

Ciò che provo a dire
come sempre non è facile.
Una cosa è certa
quel che dico faccio,
lo affronto
aggredisco e non mi pento.
Perché come direbbe il Danno:
“Tocca spaccare!
E mordere più forte [la vita]
Perché poco c’è di certo
Oltre la morte.”

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Come un virus

Ed ecco ci troviamo fra pari
son altri i lidi che sogno
i luoghi che miro.
La gloria eterna
la possibilità di esser immortale
lasciare un segno in questa vita:
la voglia di dare a questo mondo insano
qualcosa di così malato
da non poter più guarire.
Come un virus una peste
mi spargo tra di voi
virale e cruento cambio le vite
dei passanti su questo pendio;
il tuffo è alto come la posta in gioco
non dubito del mio essere
ma del vostro.
Insinuato nei vostri animi
il sangue è ormai infetto:
gioite miei amici
stiamo cambiando il mondo e spero
spero con tutto il cuore
che lo facciamo a modo nostro.

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Come romeo e giulietta

Perduto nei meandri dell’inconscio
aggrovigliato nelle sostanze
più disparate,
come Giulietta e Romeo
sogno
non mi nego
mi sottraggo e eccedo.
Creativo come mai
plasmo la mia realtà
a partire da me stesso.
Danzo con il desiderio
mi drogo dei miei sogni
e mi rivolgo a voi:
rivelo ciò che siete
nel fondo dei vostri involucri
felici e ebri
della gioia che provate nell’essere
quell’essere che è uno
tutto e che ora,
mai come prima
vi appare per quello che vorreste che sia.

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A prophet

 

Profeta della dannazione
lussuoso e peccatore
mi insinuo tra voi.

Innesco meccaniche costruttive
risveglio menti quiete
che solo ora intendono,
vogliono
desiderano come mai.

Intrecciamo i nostri corpi
mischiamo i nostri liquidi,
nuove correnti chimiche
sgorgano
e possiamo berne
come Dei dell’olimpo.

Il desiderio è ciò che ci spinge
più di tutti
ad amare la follia
disprezzare la morale
giocare con la vita.
Perché è proprio dall’amore
che proviamo per quest’ultima
proviene la nostra insanità.

Quell’insanità che ci porta
a sfiorare la pazzia
sbeffeggiare ciò che conosciamo
e costruire qualcosa
finalmente qualcosa di nuovo.

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Postille poetiche 2.2

‎[Postille poetiche]

Vicino a commettere il peggiore dei crimini
la delusione è ciò che piu mi attanaglia.
L’amore incondizionato per la vita
è la più grande sfida che io abbia mai affrontato.

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Sono una rockstar

Postille poetiche xyz

Metto in versi i miei deliri
gioco col fuoco
e questo mi piace.
Da cosa da chi e da dove
chi lo sa mi faccia un cenno
ciò che scrivo
in genere
ha poco senso…
perche non sono un poeta
sono una rock star.

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Un bimbo sperduto. Dont go away.

[Esperimenti poetici]

Un bimbo sperduto. Dont go away.

Come una retina assorbo i raggi di luce
li tramuto in colori, ridendo, gioendo
danzando tra le forme in cerca della gente
plasmando quel mondo in cui questo è possibile…

Ma quando il raggio proviene dalle oscure tenebre
nulla posso fare per sfuggire alla catastrofe.
Piango, mi dimeno, mi struggo, mi affliggo
ecco che vorrei che tutto finisse. La fine mi riempie.

Poi mi rialzo, ci provo, ma ancora non so camminare.
Penso. Che questo mondo è troppo e io sono solo.
Mento, ed ho paura. Chiedo ciò che non potete fare
bramo di un sogno e realizzo che ne vivo tanti…

[…ma da nessuno di questi mi riesco a destare.]

Vi amo come nessuno può e di questo non mi capacito
forse, vivo ogni attimo come fosse l’ultimo in questa vita.
Dono tutto me stesso e invado gli animi, i vostri animi
perché tutto ciò che non mi riempie mi sta svuotando.

Sto rischiando la follia per quell’attimo di luce
troppe, troppe volte ormai.
Ma ne è valsa la pena, di questo ne ho ricordo.
L’oscurità sta vincendo sulle mie ultime forze esanimi…

Sono sfinito e ho bisogno di aiuto, quell’attimo di conforto
la mano di un bambino che perduto non sa da dove cominciare
a cercare quello che da tempo desidera, brama più di ogni cosa,
quel mondo, quel mondo all’altezza dei suoi sogni.

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